DISTRETTI
INDUSTRIALI ITALIANI

Newsletter II° - Maggio 2013

 

UNIONFILIERE, DOVE SI PROGETTA IL FUTURO

Unionfiliere è una delle risposte che il sistema camerale ha messo in campo per sostenere le imprese in questa difficile crisi.

TFASHION: TREND ECCELLENTE NEL 2012 E NEI PRIMI MESI DEL 2013

Un 2013 all'insegna della promozione all'estero della certificazione TFASHION, che viene presentata in Giappone, Francia, Stati Uniti e Cina.

NICHEL E CONVENZIONE DI VIENNA NELL'AGENDA DEL COMITATO DI FILIERA ORO

L'attenzione del Comitato è focalizzata sul sostegno alle imprese dopo l'entrata in vigore delle nuove norme sul rilascio del nichel e sulla richiesta di adesione alla Convenzione di Vienna.

ECONOMIA DEL MARE: A GAETA GLI STATI GENERALI DELLE CAMERE DI COMMERCIO

Importante il contributo del Comitato di filiera nautica alla definizione del rapporto sullo stato di salute dell'economia "blu".

EDILIZIA SOSTENIBILE, INCONTRI CON IL TERRITORIO

Best practices nei Comuni virtuosi italiani al centro degli incontri itineranti del Comitato di filiera.

FOCUS DAL MONDO

L'Osservatorio europeo dei cluster è una piattaforma online che costituisce il punto di accesso unico a informazioni e risultati di analisi effettuate sui cluster e la loro gestione a livello europeo. Tra i principali servizi offerti dall'Osservatorio, troviamo il cluster mapping che consente di accedere ad un avanzato set di dati sui cluster e le regioni europee fornendo informazioni statistiche prelevate da un ampio spettro di fonti; la biblioteca, che raccoglie ogni tipo di documento relativo ai cluster e, infine, la piattaforma di collaborazione, che facilita e velocizza la collaborazioni tra le parti interessate. Per ulteriori informazioni consultare il sito

NEWS DAI DISTRETTI

Distretti italiani: cambiano i mercati di riferimento

Il 4. Rapporto dell'Osservatorio nazionale dei distretti fotografa una generale tenuta delle esportazioni e delinea i nuovi mercati aperti alle nostre produzioni.

 

 

 

UNIONFILIERE, DOVE SI PROGETTA IL FUTURO

Unionfiliere è una delle risposte che il sistema camerale ha messo in campo per sostenere le imprese in questa difficile crisi. Unionfiliere è, infatti, un luogo dove si lavora progettando il futuro, condividendo modelli di sviluppo che possano essere di supporto a imprese che devono trasformarsi, reinventarsi. In Unionfiliere il modello di riferimento è la filiera, e protagoniste sono le imprese che lavorano e che si riconoscono in una determinata filiera.

In Unionfiliere, si condividono filosofia, metodo e obiettivi. La filosofia Unionfiliere prevede continua sperimentazione, work in progress, non una distaccata ricerca applicata, ma un costante ascolto delle imprese, delle loro esigenze, delle loro necessarie trasformazioni in un contesto sempre più complesso da interpretare.

Il metodo di lavoro, pur rispettando l'ampia autonomia di ciascun Comitato, è sempre lo stesso: raccogliere esperienze e idee, mettere a confronto le tante best practices territoriali e provare a ricondurre il tutto a sistema, con l'intento di definire modelli di sviluppo condivisi. L'obiettivo è unico: riqualificare e promuovere le filiere attraverso progetti in grado di coinvolgere e aggregare tutte le imprese che si riconoscono in un determinato approccio.

In Unionfiliere, il sistema camerale si interroga quotidianamente su come può essere di supporto alle imprese e le risposte si declinano in progetti concreti costruiti sulle loro necessità. Progetti concreti, riservati a quelle imprese che accettano la sfida di lavorare in filiera secondo un approccio condiviso, che si traduce anche in un'assunzione di responsabilità nei confronti di tutti gli altri protagonisti della filiera.

Accompagnare il cambiamento delle imprese verso un rinnovato sistema economico e produttivo, passando dalla cultura del fare alla cultura di impresa anche attraverso la qualifica delle competenze: in Unionfiliere, tutti collaboriamo per costruire la crescita! 

Giovanni Tricca 


 

TFASHION: TREND ECCELLENTE NEL 2012 E NEI PRIMI MESI DEL 2013

Un 2013 all'insegna della promozione all'estero della certificazione TFashion, che viene presentata in Giappone, Francia, Stati Uniti e Cina.

Ottimo consuntivo 2012 per TFashion, che segna un + 75 % tra le adesioni raggiungendo quota 187 aziende certificate di cui 43 nella gioielleria. Eccellente risultato anche per le azioni di promozione delle aziende certificate TFashion, che nel corso del 2013 hanno già all'attivo quattro meeting all'estero per la presentazione del progetto, incontri che di seguito raccontiamo in dettaglio.

L'obiettivo di allargare il network delle imprese aderenti è stato il filo conduttore della partecipazione di Unionfiliere alla 42ma Mostra Moda Italia in Giappone, svoltasi a Tokyo a fine gennaio e primi di febbraio, in occasione della quale l'Associazione ha organizzato, insieme alla Camera di commercio di Tokyo e con il contributo del Ministero dello Sviluppo Economico, il seminario "Made in Italy: i tanti significati del comparto moda in Giappone". L'iniziativa ha riscosso un notevole successo, coinvolgendo, oltre ai media, anche buyer giapponesi e operatori del settore. Nel corso della Fiera, Unionfiliere ha avuto modo di presentare TF- Traceability & Fashion alle aziende italiane presenti.

TFashion ha avuto un trampolino di lancio anche a Parigi, in occasione del ModAmont, il salone internazionale delle forniture e accessori per la moda e il design, che si è tenuto a metà febbraio nella ville lumière. Grazie alla stretta sinergia realizzata con ICE-Agenzia e CNA Federmoda, voluta in un'ottica di rafforzamento del sistema Italia all'estero, la Camera di commercio Italiana di Parigi e Unionfiliere hanno potuto non solo promuovere l'iniziativa tra gli operatori italiani e stranieri, ma anche organizzare una presentazione presso il Club VIP del salone, che ha visto la presenza del primo Consigliere dell'Ambasciata d'Italia a Parigi, Gianluca Greco, e dei rappresentanti delle istituzioni e delle associazioni di categoria francesi, quali la Direzione Generale per la Concorrenza, il Consumo e la Lotta alle frodi e la Federazione francese della maglia e della lingerie, e le imprese italiane espositrici.

All'apertura dei lavori da parte del Direttore dell'ufficio ICE-Agenzia di Parigi, Leonardo Radicati, è seguita la presentazione del sistema TFashion, effettuata dal Presidente del progetto, Bruno Amoroso, e dal Presidente nazionale di CNA Federmoda, Luca Rinfreschi, che ha inoltre illustrato ai presenti la testimonianza diretta della sua azienda certificata. Ha chiuso i lavori, il Presidente della CCIF Laura Felici, che, oltre a ribadire l'importanza di avviare un confronto tra Italia e Francia sul tema della tracciabilità e della lotta alla contraffazione, ha anche ricordato l'attivazione presso la Camera di Parigi di un desk informativo al servizio delle imprese italiane e francesi del settore tessile e orafo, interessate a ricevere ulteriori informazioni sul sistema TFashion e sulle procedure di certificazione.

Altri due sono stati i contesti internazionali in cui è stato introdotto TFashion, nello specifico la città di New York, dove il 4 marzo scorso è avvenuta la presentazione presso The Leopard at Des Artistes West, e la città di Shangai, dove il 9 aprile la Camera di commercio Italo-Cinese ha tenuto un seminario presso lo Shanghai Exhibition Center, nel corso del quale sono state illustrate le peculiarità e i vantaggi della certificazione e i partecipanti sono stati sottoposti ad un questionario sulla certificazione TFashion nel mercato cinese. Dalle risposte ricevute è emerso un grande apprezzamento generale per la certificazione TFashion.

Rif. Unionfiliere, Segreteria, e-mail: segreteria@unionfiliere.it 


 

NICHEL E CONVENZIONE DI VIENNA NELL'AGENDA DEL COMITATO DI FILIERA ORO

L'attenzione del Comitato è focalizzata sul sostegno alle imprese dopo l'entrata in vigore delle nuove norme sul rilascio del nichel e sulla richiesta di adesione alla Convenzione di Vienna.

L'entrata in vigore, lo scorso 1º aprile, della norma relativa alle prove di rilascio del nichel EN 1811:2011, molto più restrittiva rispetto alla precedente, ha creato allarme tra gli operatori della filiera oro. Per questo motivo, Unionfiliere, in accordo con le rappresentanze associative di categoria, ha realizzato e diffuso un sintetico vademecum in cui sono illustrati gli aspetti di maggiore rilevanza per le imprese.

Per averne una copia basta fare richiesta alla Segreteria del Comitato filiera oro di Unionfiliere scrivendo a: assicor@assicor.org

Per quanto concerne l'entrata dell'Italia nella Convenzione di Vienna, lo scorso 21 marzo si è svolta a Ginevra la riunione dello Standing Committee, a cui ha partecipato la delegazione italiana composta da rappresentanti del Ministero dello sviluppo economico, del Ministero degli affari esteri e di Unionfiliere.

L'adesione è stata bloccata dal parere negativo della Repubblica Ceca che, nonostante ripetute richieste da parte del segretariato e del depositario, non ha fornito alcuna evidenza oggettiva a sostegno della propria posizione. Lo Standing Committee ha, pertanto, deciso di sottoporre la questione all'interpretazione della Corte internazionale di giustizia.

Il Ministero dello sviluppo economico, con il Ministero degli affari esteri, Unionfiliere e le associazioni di categoria, promuoverà tutte le iniziative, a livello comunitario ed internazionale, necessarie a far valere le ragioni del nostro Paese e facilitare la libera circolazione sui mercati internazionali dei prodotti orafi, gioiellieri ed argentieri made in Italy.

Rif. Unionfiliere, Segreteria, e-mail: segreteria@unionfiliere.it 


 

ECONOMIA DEL MARE: A GAETA GLI STATI GENERALI DELLE CAMERE DI COMMERCIO

Importante il contributo del Comitato di filiera nautica alla definizione del rapporto sullo stato di salute dell'economia "blu".

Si sono tenuti a Gaeta il 22 aprile scorso gli Stati generali delle Camere di commercio sull'economia del mare, evento promosso da Unioncamere in collaborazione con la Camera di commercio di Latina, il cui presidente, Vincenzo Zottola, è anche alla guida del Comitato di filiera nautica di Unionfiliere.

Nell'ambito degli Stati generali, trasporto e turismo sono state individuate come tematiche prioritarie dalle Camere di commercio che, per entrambe, lavoreranno intorno a cinque temi strategici tra cui spiccano le azioni per sostenere la competitività delle filiere, riconosciute una risorsa cardine per l'economia del mare.

Nel corso dell'incontro è stato presentato il 2. Rapporto sull'economia del mare, che ha visto il coinvolgimento del Comitato di filiera nautica, e che testimonia la tenuta, sia sotto il profilo occupazionale sia sotto quello imprenditoriale, del comparto "blu" della nostra economia.

Nel periodo di generale contrazione 2010-2012, l'economia del mare ha fatto segnare un incremento di 11.000 addetti, con un notevole impulso derivante dalle attività di ricerca ed in misura minore dalla componente turistica, e di quasi 7.000 imprese.

Alla definizione del valore aggiunto prodotto dalle filiere riconducibili all'economia del mare contribuiscono in modo importante i settori più tradizionali, primi fra tutti quelli della cantieristica e dei trasporti di merci e persone seguiti da quelli della filiera ittica e dell'industria estrattiva marina. Le attività legate al turismo contribuiscono per poco meno di un terzo, mentre assumono un peso sempre maggiore le attività di ricerca, regolamentazione e tutela ambientale, dato che evidenzia le potenzialità di questa fetta del nostro sistema produttivo in termini di innovazione e contributo alla salvaguardia del patrimonio naturale.

Il rapporto completo è disponibile sul sito di Unioncamere.

Rif. Unionfiliere, Segreteria, e-mail: segreteria@unionfiliere.it 


 

EDILIZIA SOSTENIBILE, INCONTRI CON IL TERRITORIO

Best practices nei Comuni virtuosi italiani al centro degli incontri itineranti del Comitato di filiera.

Continuano i lavori del Comitato di filiera dell'edilizia sostenibile, volti alla riqualificazione dell'intera filiera, anche attraverso qualificazioni delle competenze, campagne di informazione, incentivi fiscali e finanziari.

In quest'ottica proseguono anche le riunioni itineranti sul territorio, nel corso delle quali vengono dibattute le proposte del nuovo Comitato. Nell'incontro di gennaio a Lucca e in quello di marzo a Perugia sono state presentate best practices territoriali che hanno permesso di toccare con mano le esperienze dei vari Comuni italiani.

Chiave di lettura di questi interventi è la volontà del Comitato di favorire un confronto costante tra sistema camerale e sistema associativo, al fine di condurre una politica unitaria che tenga presente e faccia patrimonio delle esperienze dei Comuni virtuosi alla luce dell'efficienza energetica, probabilmente il filone più importante sul quale si muoveranno investimenti e opere nei prossimi anni.

Il prossimo incontro, in programma a maggio a Roma, servirà a fare il punto definitivo di questo percorso, che prevede, tra l'altro, la definizione di standard condivisi per l'edilizia sostenibile con particolare riferimento al recupero del patrimonio esistente e alla costruzione di nuovi edifici, nonché di predisporre un progetto per la qualificazione delle competenze e un programma che individui schemi di valorizzazione delle imprese impegnate in costruzioni "sostenibili". Tra gli altri punti fondamentali del percorso, troviamo la riqualificazione e la valorizzazione delle figure professionali operanti nella filiera dell'edilizia sostenibile.

Rif. Unionfiliere, Segreteria, e-mail: segreteria@unionfiliere.it 


 

DISTRETTI ITALIANI: CAMBIANO I MERCATI DI RIFERIMENTO

Il 4. Rapporto dell'Osservatorio nazionale dei distretti fotografa una generale tenuta delle esportazioni e delinea i nuovi mercati aperti alle nostre produzioni.

Anno difficile il 2012 per i distretti italiani, che risentono della forte crisi che ancora attanaglia il nostro Paese e più in generale tutta l'area UE.

Mentre la domanda interna si rivela ancora in forte contrazione, sul fronte dell'export queste realtà produttive portano a casa un risultato complessivamente positivo, e per il 2013 il 37,4% delle imprese appartenenti alle filiere distrettuali si attende un andamento crescente delle esportazioni.

Da una stima complessiva, i bilanci 2012 delle imprese distrettuali dovrebbero registrare una caduta del fatturato del 2,8%, con punte di circa il 5% per i distretti del mobile, prodotti in metallo e sistema moda. Per il 2013 la ripresa si prevede modesta e sarà necessario aspettare il 2014 per vedere risultati più consistenti.

Quattro le strategie da mettere in campo per sostenere le imprese dei distretti in questa fase critica: investire in competenze e managerialità; allungare le filiere e rafforzare il raccordo con l'offerta di terziario innovativo; riposizionarsi sui mercati esteri; ridefinire il rapporto con le banche.

Sul fronte delle competenze e dell'innovazione si nota infatti una correlazione significativa tra grado di innovazione e performance dei distretti. I distretti vincenti sono caratterizzati da produzioni fatte su misura per i clienti, dall'investimento in formazione e dalla collaborazione più intensa fra aziende e centri di ricerca.

Sul tema dei mercati di riferimento si nota un progressivo mutamento delle destinazioni dei nostri prodotti a causa degli arretramenti subìti in alcuni importanti mercati di sbocco (Grecia e Spagna) in parte compensati dalle buone performance negli Stati Uniti e in Giappone, seguiti da Emirati Arabi, Russia e Messico. Le nostre imprese dovranno dimostrare di saper gestire e affrontare questa trasformazione e le richieste dei nuovi mercati.

Per chiudere, la nota forse più dolente riguarda l'accesso al credito delle aziende dei distretti. Il 32% di loro ha avuto difficoltà nella seconda parte del 2012 e il 40% degli imprenditori non si attende miglioramenti nel corso del 2013. La situazione è resa critica dalla difficoltà nel recupero dei crediti commerciali che sta portando ad un progressivo ridimensionamento della capacità di investimento dei distretti. Questa tendenza deve essere prontamente invertita perché le imprese che possono investire in innovazione e formazione mostrano la maggior tenuta alla crisi e riescono a crescere nonostante le contrazioni dei mercati.

Il rapporto completo è disponibile sul sito di Unioncamere.

Rif. Unionfiliere, Segreteria, e-mail: segreteria@unionfiliere.it 


Progetti Area riservata Canale Youtube
Federazione dei Distretti Italiani
Sede Segreteria:
c/o Unioncamere Veneto
Via delle Industrie 19/D - Edificio Lybra
30175 Marghera - Venezia
Tel. +39 041 0999 337
Fax +39 041 0999 303
Cod. Fisc. 90032590029
segreteria@distretti.org